La nazionale tedesca nella prova di fuoco per il Mondiale: cosa deve ancora fare l'organico di Nagelsmann prima dell'inizio del torneo

La nazionale tedesca nella prova di fuoco per il Mondiale: cosa deve ancora fare l'organico di Nagelsmann prima dell'inizio del torneo

10.05.2026 11:30 Nazionale
Con grandi passi si avvicina il Campionato Mondiale di calcio 2026 negli USA, in Canada e in Messico – e la nazionale tedesca si trova di fronte a una fase decisiva. Dopo l'EURO casalingo 2024 non all'altezza delle aspettative, dove i quarti di finale contro la Spagna sono stati la fine della strada, il commissario tecnico Julian Nagelsmann vuole attaccare di nuovo ai massimi livelli al torneo in Nord America con una squadra completamente rinnovata. Fino all'inizio del Mondiale rimane però poco tempo per chiudere gli ultimi cantieri aperti. Sul piano sportivo la DFB-Elf si è stabilizzata nella qualificazione, ma le gare ufficiali e le amichevoli degli ultimi mesi hanno dimostrato: ci sono ancora evidenti punti deboli che Nagelsmann deve risolvere prima del torneo. La difesa rimane il cantiere più grande Nonostante il ritorno dei difensori esperti, alla linea difensiva tedesca manca ancora la coerenza definitiva. Antonio Rüdiger è una sicurezza, ma al suo fianco manca un centrale affidabile di altissimo livello. Jonathan Tah si è consolidato, tuttavia Nagelsmann sperimenta continuamente nuove configurazioni. Sulle fasce Joshua Kimmich – che nel frattempo è nuovamente pianificato piuttosto come mediano – e David Raum suscitano discussioni. La domanda su chi assuma definitivamente la responsabilità sulla destra è ancora senza risposta conclusiva. Nemmeno in porta c'è chiarezza definitiva. Marc-André ter Stegen sta tornando dopo una lunga pausa per infortunio, mentre Oliver Baumann e Alexander Nübel sperano nella loro occasione. Manuel Neuer ha annunciato il ritiro, Nagelsmann deve ancora scegliere un vero numero uno. L'attacco con portatori di speranza Molto meglio le cose vanno in attacco. Florian Wirtz e Jamal Musiala formano un duo creativo che in buona forma annovera i migliori centrocampisti del mondo. Kai Havertz, Niclas Füllkrug e il rinato Serge Gnabry garantiscono variabilità in attacco. Anche Karim Adeyemi e Maximilian Beier si contendono un posto al Mondiale. La qualità c'è – ora si tratta di affinare ulteriormente l'intesa nell'ultimo terzo e migliorare la realizzazione, un problema ricorrente nelle recenti partite internazionali. Forza mentale e leadership necessarie Nagelsmann stesso sottolinea ripetutamente quanto sia importante la componente mentale. Dopo anni di crisi il commissario tecnico vuole formare un'unità coesa che mantenga la lucidità anche nelle partite strette. Il capitano Joshua Kimmich svolge un ruolo centrale. Con giocatori come Rüdiger, Havertz e Gündogan – se farà ritorno – deve essere creata una gerarchia che dia sostegno alla squadra. Le ultime amichevoli Nelle finestre di gioco internazionali rimanenti prima dell'inizio del Mondiale ci sono ancora importanti prove di fuoco, nelle quali Nagelsmann deve trovare e rodare la sua formazione titolare. Avversari provenienti dall'Europa e potenzialmente dal Sud America devono simulare il livello di una partita del Mondiale. Soprattutto la questione del piano tattico contro squadre fisicamente forti come la Francia o l'Inghilterra viene discussa intensamente nello staff tecnico. Conclusione: la Germania si reca in Nord America con un organico talentuoso ma non perfetto. Il mix tra esperienza e freschezza giovanile offre opportunità – ma senza stabilità difensiva e una chiara gerarchia il cammino verso la semifinale sarà difficile. Nagelsmann ha ancora poche settimane per trasformare un buon organico in una vera squadra da torneo. Le speranze dei tifosi sono grandi – la pressione altrettanto.